🚀 Innovazione protagonista a Fieragricola 2026
L’innovazione corre a Fieragricola, tra Intelligenza Artificiale, robotica, big data, ma anche nei settori del biocontrollo e delle biosolution. Temi al centro del webinar organizzato da Fieragricola in collaborazione con L’Informatore Agrario, appuntamento formativo in vista della 117ª edizione della rassegna internazionale di agricoltura, in programma a Veronafiere dal 4 al 7 febbraio 2026.
Con 11 padiglioni e ampie aree esterne, l’edizione 2026 si preannuncia una delle più significative, a conferma del ruolo insostituibile dell’agricoltura nella produzione e nella sicurezza alimentare. Non a caso, il claim della manifestazione sarà «Full Innovation».
📊 Big data: creare valore dai dati agricoli
Il viaggio nell’innovazione parte dai big data.
«La loro caratteristica è raccogliere un immenso volume di dati, generati ad altissima frequenza e da una grande varietà di fonti, dalle stazioni meteo ai trattori, fino alle attrezzature», ha spiegato Carlo Bisaglia, responsabile del Crea di Treviglio (Bergamo).
🎯 La vera sfida?
Riuscire a trasformare i dati in informazioni utili, capaci di generare valore concreto per le imprese agricole.
🚜 Verso i trattori autonomi
Secondo Bisaglia, il futuro della meccanizzazione agricola passa dallo sviluppo di:
trattori autonomi
macchine capaci di:
“vedere” l’ambiente
elaborare il contesto
reagire agli ostacoli
valutare le conseguenze delle azioni
Si va verso mezzi ispirati a veri e propri “modelli mentali”, in grado di riconoscere una situazione specifica e agire di conseguenza.
🤖 Robotica in zootecnia
L’innovazione tecnologica coinvolge anche la zootecnia.
«Secondo il vicepresidente di DeLaval, nel 2050 la quasi totalità delle stalle sarà robotizzata», ha ricordato Bisaglia.
Un’evoluzione che permetterà agli allevatori di:
ridurre le attività ripetitive
concentrarsi sempre più su benessere animale e gestione aziendale
🌿 Biocontrollo: nuove risposte ai cambiamenti climatici
L’agricoltura sta innovando anche nel campo del biocontrollo, sempre più strategico in un contesto di cambiamenti climatici che modificano le patologie delle piante.
Ne ha parlato Tito Caffi, patologo vegetale dell’Università Cattolica:
«È fondamentale formare gli agricoltori per ridurre gli errori in campo e favorire comportamenti virtuosi».
L’impiego di:
microrganismi
agenti di biocontrollo
rappresenta un’opportunità concreta, anche perché:
diminuiscono i prodotti fitosanitari disponibili
cresce la necessità di interventi tempestivi
La ricerca si sta orientando verso l’individuazione di nicchie ambientali in cui testare l’efficacia di uno o più agenti di biocontrollo.
🧪 Biostimolanti: un mercato in forte crescita
Molto dinamico anche il settore dei biostimolanti:
valore di mercato passato da 2,5 a 4,1 miliardi di dollari tra 2020 e 2025
forte crescita delle pubblicazioni scientifiche
«In questo contesto – ha sottolineato Giuseppe Colla, Università della Tuscia di Viterbo – l’Italia gioca un ruolo di primo piano nella ricerca sui biostimolanti».
🔬 Dalle molecole bioattive alle soluzioni avanzate
Sempre più diffuso l’utilizzo di:
molecole bioattive, per aumentare la biodiversità microbica
molecole con effetto slow-release e nano-carrier
Soluzioni che consentono di:
contrastare i processi di degradazione
migliorare l’assorbimento cellulare
garantire un’azione più prolungata nel tempo
🚀 La nuova frontiera: biostimolanti su misura
Il futuro guarda a molecole:
data-driven
personalizzate
sviluppate su esigenze specifiche delle colture e dei territori
In questo scenario, il ricorso a:
Intelligenza Artificiale
machine learning
data science
può accelerare lo sviluppo di biostimolanti più efficaci ed efficienti, ottimizzandone l’impiego in campo.
🎯 L’obiettivo finale
In un contesto globale segnato dalla crescita della popolazione mondiale, l’agricoltura è chiamata a una sfida chiave:
👉 incrementare la produttività, coniugando innovazione, sostenibilità e sicurezza alimentare.