Secondo i dati della ricerca “Agrinnova”, condotta tra gli altri da Ibm e Coldiretti, l’obiettivo della nuova tendenza è ridurre i costi, rendere efficiente la produzione e valorizzare l’ambiente

L’agricoltura italiana è sempre più tecnologica e innovativa

Attenzione ai Big Data, utilizzo dei droni e della comunicazione su internet stanno diventando importanti per le aziende agricole nostrane quasi quanto la semina e la raccolta stagionale dei prodotti da mettere sul mercato. La nuova tendenza emerge dalla ricerca “Agrinnova: come la leva digitale sta cambiando l’agribusiness”, condotta, tra gli altri, da Ibm e Coldiretti su un campione di 429 imprese iscritte all’associazione e sparse su tutto il territorio nazionale, e che fa luce sulla situazione attuale del settore in Italia.

 

Secondo le analisi condotte tra i mesi di luglio e agosto 2015, molte sono le aziende agricole che si ritengono innovative, si impegnano ad essere presenti in rete con un proprio sito internet e si adoperano per realizzare progetti altamente tecnologici. L’obiettivo di questa rivoluzione 2.0 all’interno delle imprese del settore è da un lato ridurre i costi, ma anche rendere efficienti produzione e distribuzione e aiutare la tutela dell’ambiente, valorizzando la biodiversità, le specificità territoriali, la qualità e la sicurezza degli alimenti.

 

Innovazione fa rima con creatività: l’81,9% degli intervistati realizza soluzioni nuove nella creazione di prodotti, la rivitalizzazione di quelli esistenti e l’immissione in mercati diversi. Il che si traduce anche in un minore utilizzo delle risorse idriche, di energia e sostanze chimiche che possono essere un pericolo per la salute umana e ambientale. Come emerge dalla ricerca, nello specifico, Il 75% si è interessato ai Big Data, ai droni, ai sensori e alla genomica, il 30% li utilizza correntemente e il 10% li ha già applicati. Molto apprezzate sono anche le tecniche di impiego dei sensori sul campo (52,2%) e della cosiddetta digital agronomist (50,1%).

 

“Oggi l’agricoltura è sinonimo di contemporaneità – ha commentato Maria Letizia Gardoni, presidente dei Giovani di Coldiretti – perché sa interpretare le nuove tecnologie, è in grado di affrontare le sfide della sostenibilità e continua a offrire sempre nuove opportunità. Stiamo vivendo una rivoluzione epocale nelle nostre campagne, di tipo digitale, che contribuirà a sancire, ancora di più, il grande valore aggiunto dell’agroalimentare Made in Italy

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola