Mirco Maschio – presidente Maschio Gaspardo S.p.A.

Perché avete scelto Fieragricola?

 

 

Fieragricola è uno degli eventi fieristici più attesi del panorama agricolo italiano, un’importante occasione di confronto con i professionisti del settore e tutti gli appassionati di agricoltura. 
Partecipare a Fieragricola ci consente di essere vicini all’utilizzatore finale, fattore che oggi è sempre più importante per costruire un legame solito e reciproco. Da un lato abbiamo la possibilità di capire come si stanno evolvendo le esigenze del mercato, dall’altro possiamo apprendere come meglio soddisfare i bisogni degli agricoltori che ci scelgono.

 

Cosa vi aspettate da Fieragricola?

Ci aspettiamo di incontrare operatori del settore interessati a valutare le principali novità di prodotto che presenteremo nel nostro padiglione. Esponiamo attrezzature per un’agricoltura che oggi risulta ancor più tecnologicamente integrata e SMART, con sistemi di monitoraggio precisi, innovativi ed efficienti. Tutto questo consente di incrementare la produttività e il reddito delle aziende migliorando la tracciabilità della filiera, argomento che interessa sempre più al consumatore.

 

Quali novità presenterete?

Le principali novità che presenteremo sono TORO ISOTRONIC, il primo erpice rotante pieghevole di alta gamma con protocollo di comunicazione ISOBUS. Un’attrezzatura innovativa, dal design ricercato: attraverso l’uso di appositi sensori è in grado di controllare tutti i parametri di lavoro per ottenere il massimo delle performance, consentendo anche la connettività da remoto nel rispetto dell’ambiente e del suolo lavorato. 

Sarà presente anche CHRONO 500, la seminatrice di precisione ad alta velocità che garantisce performance senza eguali lavorando a 15 km/h e oltre. Sfruttando le funzionalità del Precision Farming, CHRONO 500 garantisce massima affidabilità ed elevanti standard di precisione a prescindere dalla condizione del terreno e dalla tipologia del seme.

 

A quale tipologia di operatore vi rivolgete?

Offriamo una gamma completa di attrezzature in grado di soddisfare le esigenze del piccolo agricoltore, della grande azienda agricola e del contoterzista con prodotti innovativi di qualità. Gli operatori a cui ci rivolgiamo sono quindi i clienti finali, ma risultano strategici anche i Concessionari e gli Importatori che ci visitano per conoscere le novità e incontrare i nostri tecnici.

 

Come affrontate i rincari delle materie prime?

L’acciaio ha avuto ha avuto incrementi di prezzo oltre qualsiasi previsione. L’azienda ha beneficiato, per quanto possibile, degli accordi a lungo termine con propri fornitori. Purtroppo una parte di questi aumenti, che l’azienda non è stata in grado di assorbire, è stata necessariamente riversata sul mercato.

 

Qual è la vostra quota export? In quali Paesi vendete?

Abbiamo 13 filiali commerciali nel mondo ed esportiamo quasi l’85% delle attrezzature prodotte. La capillarità con cui siamo presenti attraverso la nostra rete di concessionari e importatori è sicuramente uno dei nostri punti forza.

 

Con il Covid avete avuto difficoltà di logistica?

Le difficoltà nel comparto logistico ci sono state ovviamente. Uno dei temi più critici sono gli aumenti del costo delle spedizioni navali, che hanno subito incrementi decisamente insostenibili, e questo ha messo a dura prova l’azienda che ha cercato di contrastare questo fattore negativo. 
Siamo riusciti ad agire con tempestività e secondo noi la chiave è stata una comunicazione continua, fatta di feedback quotidiani, con i nostri fornitori e partner logistici. Questo ci ha permesso di garantire la filiera della Supply Chain e di evitare fermi linea e quindi ritardi nelle consegne. Più che mai si è rivelato strategico avere al nostro fianco dei veri e propri partner che hanno saputo reagire con tempestività attraverso azioni mirate e condivise. 


Come declinate la sostenibilità?

L’impegno di Maschio Gaspardo per promuovere una agricoltura sostenibile non è recente. Già 7 anni fa abbiamo attivato un progetto per la promozione di un’agricoltura sostenibile e a basse emissioni dei CO2 (Progetto Agricare) che è stato finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma LIFE (Programma Europeo per l’Ambiente). Questo progetto ci ha permesso di dimostrare che è possibile gestire coltivazioni intensive tradizionali (mais, soia, colza e frumento) con tecniche di lavorazione sostenibili e ridurre le emissioni di CO2 fino a 2.500 kg/ha per anno senza compromettere le rese agricole. 
Oggi stiamo lavorando costantemente a livello di prodotto (per offrire un’attrezzatura che meglio rispetti il suolo e le sue proprietà con un incremento delle performance) e a livello di processo (per garantire un minor impatto ambientale di sedi e stabilimenti). Nei nostri impianti sono stati realizzati impianti fotovoltaici che hanno consentito di evitare più di 13.000 tonnellate di CO2 e che ci permettono di produrre 3.500.000 kWh/anno.


Come immaginate l’agricoltura nel 2030?

Per Maschio Gaspardo il futuro dell’agricoltura è un’agricoltura a basse emissioni di CO2, in grado di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici.Il nostro obbiettivo è quello di promuovere l’implementazione di tecniche agronomiche e di lavorazione dei suoli (SSM Sustainable Soil Management), in grado di favorire l’accumulo di CO2 nel terreno e promuovere nuovi modelli di business (Carbon Farming): questi, sono orientati all’adozione di sistemi di produzione più sostenibili, che contribuiscano a salvaguardare i terreni lavorati e le loro proprietà. Tutto ciò in linea con gli orientamenti della Strategia di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (Agenda 2030), per raggiungere il traguardo (2.4) che prevede “di garantire entro il 2030 lo sviluppo di sistemi di produzione alimentare sostenibili e implementare pratiche agricole resilienti che aumentino la produttività e la produzione, che aiutino a proteggere gli ecosistemi, che rafforzino la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, a condizioni meteorologiche estreme, siccità, inondazioni e altri disastri e che migliorino progressivamente la qualità del suolo.