Risponde Andrea Cruciani (CEO di Agricolus)

Avete notato un cambiamento di atteggiamento da parte delle imprese agricole nei confronti dell’ambiente? Cos’è cambiato rispetto gli scorsi anni, e soprattutto cosa deve ancora cambiare?

Si, c’è una maggiore attenzione in merito al tema dell’ambiente, sia da parte delle singole aziende agricole che delle organizzazioni più strutturate della filiera agroalimentare. Oggi all’agricoltura viene richiesto un grande sforzo in termini di produzione e, al contempo, di sostenibilità; le tecnologie stanno guidando un processo che la FAO stessa definisce “intensificazione sostenibile”: l’incremento della produttività va di pari passo con la riduzione degli input utilizzati – acqua, fertilizzanti, prodotti fitosanitari – a favore della sostenibilità ambientale ed economica della produzione agricola. Quello che è cambiato rispetto agli scorsi anni è dunque la consapevolezza del supporto che gli strumenti digitali possono fornire per il raggiungiugimento degli obiettivi sopracitati. Ciò che deve ancora cambiare, anche se ci stiamo già muovendo sulla strada giusta, è l’approccio delle aziende agricole verso queste nuove tecnologie, che è spesso diffidente. È compito nostro essere promotori della formazione sui processi di digitalizzazione, attraverso iniziative come la Agricolus Academy gratuita rivolta ad agricoltori e professionisti del settore. Bisogna anche investire sulle infrastrutture: la mancanza di connettività in campo, allo stato attuale, non agevola un trasferimento di dati efficiente nelle zone rurali.

Quale sarà il ruolo della blockchain e dell'Intelligenza artificiale per garantire reddito e sostenibilità ambientale?

Blockchain e IA acquisiranno un ruolo chiave. Per citare la parole di Houlin Zhao, Segretario Generale dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), “l’intelligenza artificiale è all’avanguardia nel combattere la fame, mitigare i cambiamenti climatici e facilitare la transizione verso città intelligenti e sostenibili”. La piattaforma Agricolus supporta gli agricoltori nella gestione agronomica, quindi nelle attività in pieno campo: strumenti come i modelli previsionali, che hanno alla base meccaniche di IA, risultano fondamentali per la difesa da fitopatie o da insetti dannosi poichè forniscono allerte sulle condizioni favorevoli di sviluppo della malattia o infestazione, permettendo all’agricoltore di agire in anticipo ed evitare perdite di prodotto. La stessa cosa vale per i modelli di fertilizzazione e irrigazione, che consentono un uso oculato degli input solo nel momento e nel luogo in cui ce n’è realmente bisogno, gestendo così la variabilità in campo. È importante sottolineare che queste tecnologie non si sostituiscono all’intelligenza e alla conoscenza dell’uomo, all’agricoltore nel nostro caso, ma lo supportano.

Quali soluzioni digitali saranno disponibili per gli agricoltori nei prossimi anni?

Nei prossimi anni gli agricoltori avranno sicuramente a disposizione soluzioni digitali sempre più performanti e integrate con le tecnologie di ultima generazione. Nel nostro caso ad esempio, oltre ai modelli previsionali e ai DSS (Sistemi di Supporto alle Decisioni) già presenti in piattaforma, implementeremo la blockchain per assicurare la tracciabilità del prodotto, dal campo allo scaffale della Gdo. Nell’immeditato futuro rilasceremo una funzionalità dedicata agli indicatori di sostenibilità, importantissimi per tutta la filiera per allinearsi agli standard richiesti.

Andrea Cruciani (CEO di Agricolus)