Il ministro tedesco Kloeckner scrive al commissario UE Andriukaitis

Uova. Sull’etichettatura per una maggiore informazione dei consumatori ora anche la Germania sembra allinearsi alla sensibilità dell’Italia e dei paesi più evoluti in termini di trasparenza. Specificando le condizioni di allevamento delle galline.

Come riportato nei giorni scorsi dal settimanale Der Spiegel, il ministro dell’Agricoltura Julia Kloeckner sembrerebbe ora intenzionato a chiedere che venga introdotto un obbligo di etichettatura a livello europeo per i prodotti a base di uova.

«Sempre più consumatori desidererebbero prendere le loro decisioni di acquisto sugli alimenti trasformati contenenti uova anche sulla base di informazioni sulla tipologia di allevamento», ha scritto il ministro in una lettera inviata al commissario europeo per la Sicurezza alimentare e la Salute, Vytenis Andriukaitis.

Certamente non mancano le aziende che hanno deciso di indicare volontariamente le condizioni di allevamento delle galline ovaiole, tuttavia il ministro Kloeckner ha precisato che «una soluzione unitaria a livello europeo rappresenterebbe la risposta migliore per tutti gli attori coinvolti».

C’è però chi, forse più realisticamente, suggerisce una soluzione nazionale di etichettatura, come Friedrich Ostendorff, esperto agricolo dei Verdi, partito in forte ascesa alle ultime elezioni. «La Germania – ha sottolineato Ostendorff – dovrebbe introdurre autonomamente un'etichettatura per i prodotti contenenti uova». Lo chiedono anche i grandi produttori tedeschi, secondo quanto riferito da Der Spiegel, da sempre attento alle tematiche ambientali e di benessere animale.

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola

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