Il record delle esportazioni, l’affermazione Oltreoceano e in Cina, il sorpasso dello spumante Made in Italy sullo spumante francese. I numeri del rapporto Coldiretti-Symbola

Record storico nelle esportazioni del vino, che raggiungono il valore di 5,4 miliardi di euro. Nel mondo, una bottiglia esportata su cinque è Made in Italy. Negli ultimi 30 anni il valore dell’export del comparto è cresciuto addirittura del 575 per cento: nella seconda metà degli anni’ 80 valeva appena 800 milioni. È la fotografia che emerge dal rapporto dei Coldiretti e Fondazione Symbola “Accadde domani. A 30 anni dal metanolo il vino e il Made in Italy verso la qualità”.

 

I successi oltre oceano…

L’Italia è il primo esportatore di vino al mondo. L’export del comparto è trainato dai prodotti Dog/Doc e Igt, che costituiscono il 66% delle bottiglie vendute nei mercati esteri. Il paese che spende di più per acquistare vino Made in Italy sono gli Stati Uniti d’America, che hanno fatto registrare un fatturato di 1,3 miliardi di euro, con un aumento di oltre il 13 per cento. I consumatori a stelle e strisce bevono soprattutto Chianti, Brunello di Montalcino, Pinot Grigio, Barolo e Prosecco.

 

…E quelli in Europa

Subito dietro gli Stati Uniti seguono, per livelli di fatturato, due paesi europei: Germania e Regno Unito. I tedeschi hanno speso poco meno di un miliardo per acquistare vino italiano, un risultato che è stabile rispetto all’anno precedente. Le esportazioni Regno Unito, con 700 milioni di euro, hanno invece fatto registrare un più 11 per cento rispetto al 2015.

 

Sorpresa Cina

Uno dei dati più interessanti del rapporto “Accadde domani. A 30 anni dal metanolo il vino e il Made in Italy verso la qualità” è sicuramente quello relativo all’export del vino italiano in Cina. Il dragone ha speso l’anno scorso più di 80 milioni di euro per acquistare i nostri prodotti. In generale, segnali interessanti arrivano da tutto l’Oriente: le esportazioni sono cresciute sia in Giappone sia in Cina rispettivamente del 2 e del 18 per cento.

 

Il sorpasso sulla Francia

Il 2015 è anche l’anno di un’importante vittoria dell’Italia sulla Francia: all'estero si sono stappate più bottiglie di spumante italiano che di champagne francese. Le bollicine Made in Italy hanno infatti fatto registrare un più 150 per cento rispetto a quelle dei cugini Oltralpe e, in generale, lo spumante è stato il prodotto che ha fatto registrare la migliore performance di crescita all'estero. Le esportazioni di questo prodotto hanno sfiorato per la prima volta il record storico del miliardo.

I primi consumatori di bollicine italiane sono Oltremanica: nel Regno Unito il fatturato è stato di oltre 250 milioni di euro, con un incremento del 44% nel 2015. Seguono Stati Uniti, con circa 200 milioni ed un aumento del 26%. I prodotti più venduti nel mondo sono il Prosecco, l'Asti, il Trento Doc e il Franciacorta. Regno Unito con circa 250 milioni di euro e un incremento del 44% nel 2015, ma rilevanti sono anche gli Stati Uniti con circa 200 milioni ed un aumento del 26% a valore.

 

I 30 anni del vino italiano

La ricerca della Fondazione Symbola fa riferimento a quanto accaduto per il comparto del vino italiano trenta anni fa: lo scandalo del vino al metanolo. Una storia cominciata nel marzo 1986 con le segnalazioni di alcuni casi di avvelenamento. Le inchieste giudiziarie che seguirono compromisero l'immagine del Made in Italy alimentare, ma segnarono, si legge nel rapporto, “un nuovo inizio con la rivoluzione che ha portato il vino italiano alla conquista di storici primati a livello nazionale, comunitario ed internazionale.

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola

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