Il Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Phil Hogan, si è detto “fiducioso che un accordo sarà trovato sulle questioni pendenti”, e ha invitato “gli Stati membri ad impegnarsi per la ricerca di un accordo”

Ma il nuovo regolamento sull’agricoltura biologica non è ancora stato approvato e le posizioni in Europa non sono univoche

Dunque nemmeno nel secondo semestre 2016 si riuscirà a raggiungere un’intesa, rimandata ai sei mesi di presidenza maltese (gennaio-giugno 2017).

 

La Presidenza slovacca nei giorni scorsi ha informato il Consiglio dei Ministri sullo stato delle discussioni, esprimendo il proprio disappunto per il mancato raggiungimento di un accordo politico tra le istituzioni: gli Stati membri non hanno, infatti, appoggiato il testo di compromesso presentato dalla Presidenza durante la riunione del Comitato Speciale Agricoltura (CSA).

 

Le questioni sulle quali restano i maggiori punti di divergenza riguardano la certificazione biologica, la produzione in serra e la progressiva eliminazione delle deroghe per l’uso di sementi non biologiche.

Uno dei temi più complessi riguarda appunto la perdita della certificazione biologica, nel caso in cui nei prodotti certificati con il marchio di produzione biologica siano rilevate tracce di residui di pesticidi (chiaramente non autorizzati per il biologico). La Commissione europea intende revocare automaticamente il marchio nel caso di rilevamenti multipli.

 

Fonte: Fieragricola su comunicazioni Commissione Ue

FIERAGRICOLA E' MEMBRO DI

IN COLLABORAZIONE CON

PARTNER UFFICIALI

MOBILITY PARTNER