L'opportunità arriva dalla Cina

Solo nelle ultime settimane, complice anche l’arrivo della Pasqua, i listini dei suini hanno ripreso a salire, pur continuando a collocarsi su un piano non remunerativo per gli allevatori. Uno scenario che preoccupa, anche per l’andamento del 2018, tutt’altro che rosea.

Lo ha evidenziato la Borsa merci telematica italiana, partendo dall’analisi dei prezzi formulati settimanalmente dalle Commissioni uniche nazionali del settore suinicolo.

«Il quadro che emerge è di una filiera suinicola nazionale segnata nel 2018 da consistenti ribassi di prezzo, dopo un biennio 2016-2017 che era apparso complessivamente favorevole. A monte della filiera, nel mercato dei suini da macello, il calo nel 2018 è stato del 10,9% rispetto al 2017, con i prezzi dei capi di peso 160-176 kg destinati al circuito Dop scesi su un valore medio di 1,489 €/kg. Un gap che si è ulteriormente accentuato in avvio di 2019», secondo Bmti.

Intanto, il decreto emergenza del governo ha stanziato per il prossimo biennio cinque milioni di euro per fronteggiare la perdita di redditività delle imprese agricole.

Buona notizie potrebbero venire dalla crescita delle importazioni in Cina, che a causa di focolai di peste suina africana sta moltiplicando gli abbattimenti preventivi e apre le porte alle importazioni.  A beneficiarne, per ora, la Spagna, la Germania e l’Olanda, ma in base agli accordi stretti nelle scorse settimane tra Italia e Cina sulla Via della Seta, anche la nostra filiera suinicola potrebbe beneficiarne.

Secondo Guillaume Roué, presidente dell’associazione interprofessionale suinicola Inaporc: 

«la Cina di solito importa 3 milioni di tonnellate l’anno di carne di maiale. Tenendo conto della scomparsa del patrimonio suinicolo, ora avrà rapidamente bisogno di 12 milioni di tonnellate»

come ha riportato anche Stanislas du Guerny, giornalista del quotidiano francese Les Echos.

L’incremento delle esportazioni in Cina, infatti, alleggerirebbe le pressioni sul mercato suinicolo europeo, aprendo la strada a un aumento dei prezzi.

 

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola

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