Eletto all’unanimità dal consiglio direttivo dell’Associazione allevatori della razza Bruna italiana, unitamente ai vice presidenti Flaminio Locatelli e Onofrio Maellaro.

Di Villafranca Padovana (Padova), allevatore storico della razza Bruna italiana, esperto di razza, presidente di Sezione, già consigliere Anarb per quasi un decennio negli anni 2000.

È il breve profilo di Silvano Turato, questa settimana eletto numero uno degli allevatori italiani della razza Bruna dal consiglio direttivo dell’Associazione con il più totale e unanime consenso.

Altrettanto unanime l’elezione dei vice presidenti che affiancheranno Turato nella guida dell’Associazione: Flaminio Locatelli e Onofrio Maellaro.

Con una età media che supera di poco i quarant’anni – più della metà dei nuovi consiglieri è poco più che trentenne – fanno inoltre parte del consiglio (in ordine alfabetico): Bergonzani Daniele (Emilia Romagna), Loffreda Pasquale (Campania, Basilicata, Calabria e Molise), Marchi Ivo (Toscana, Umbria, Lazio), Marzari Walter (Bolzano), Oradini Cristian (Trento), Pella Silvio (Piemonte e Liguria), Silvestri Marco (Lombardia) e Zischg Peter (Bolzano), oltre ai già citati S. Turato (Veneto e Friuli), F. Locatelli (Lombardia) e O. Maellaro (Puglia).

L’azienda agricola Turato, sita nel padovano, a Villafranca Padovana, ha sempre allevato bovini della razza Bruna, da generazioni. “Per efficienza produttiva e per l’alta qualità del latte prodotto” evidenzia il neo eletto presidente Anarb, capo dell’allevamento di famiglia. Circa 130 i capi allevati – tutti bruni – con una media annuale produttiva pari a 9.062 kg latte, 4,34% per il grasso, 3,73 per la proteina e il 3,05% di caseina. Tra le poche aziende di razza Bruna in Italia con soggetti tutti genotipizzati, in termini genetici l’azienda Turato ha raggiunto, negli anni, un livello di giovane bestiame pari al miglior 3% della popolazione (rank 97), senza trascurare le affermazioni nelle manifestazioni zootecniche anche a carattere internazionale.

Un’azienda agricola, quella guidata da Silvano Turato, in evoluzione continua e al passo con i tempi, che nei momenti difficili ha saputo mettersi in discussione affrontando la crisi puntando su qualità del prodotto, efficienza dei processi e della stalla, trasformazione del latte e rapporto diretto con il consumatore finale. Persona, quindi, capace di rimboccarsi le maniche e di guardare avanti.

Auguri di buon lavoro, presidente.

 

Fonte: ANARB

 

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