LA STALLA ROBOTIZZATA DI VIDOR PREMIATA DALLA UE

27-01-2017
Fieragricola
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L’azienda Ponte Vecchio di Vidor (TV) scelta come esempio virtuoso nell'utilizzo dei fondi europei

LA STALLA ROBOTIZZATA DI VIDOR PREMIATA DALLA UE

La stalla robotizzata di Vidor finisce sotto i riflettori europei L’azienda agricola trevigiana Ponte Vecchio è stata scelta dal Ceja, il Consiglio europeo dei giovani agricoltori, come esempio delle imprese virtuose che utilizzano nel modo migliore i fondi europei. Ieri Fabio Curto, titolare dell'azienda, è volato a Bruxelles a raccontare la sua stalla interamente gestita da una app, prima in Italia. Ad applaudirlo c’era anche il commissario europeo all'agricoltura, Phil Hogan, che ha sottolineato la capacità di questa azienda di saper coniugare ricambio generazionale e innovazione.

Il Consiglio Europeo dei giovani agricoltori rappresenta due milioni di giovani agricoltori e si pone l’obiettivo di facilitare lo sviluppo di politiche mirate per gli under 40. Ieri a Bruxelles il tema della giornata era la capacità delle aziende di rinnovarsi con il ricambio generazionale e le best practices, tra cui anche la capacità di sfruttare al meglio i fondi comunitari che vengono erogati ai giovani attraverso i bandi dedicati del Psr, i piani di sviluppo rurale messi a punto dalle Regioni.

 

 

Innovare e Rilanciare L’azienda di Fabio Curto, insieme ad una realtà inglese, è stata individuata come esempio da seguire per la capacità di utilizzare al meglio i contributi per innovare e rilanciare l’azienda.

«Davanti al commissario e ai giovani abbiamo raccontato la nostra esperienza», racconta Curto, «che sposando innovazione e tradizione è riuscita a dare una svolta all’attività di famiglia. Siamo orgogliosi che i nostri sforzi siano stati apprezzati. Abbiamo fatto scelte difficili, come quella di recuperare Malga Mariech, quando nessuno ci credeva. Ora abbiamo portato la robotizzazione nell’allevamento e i vantaggi sono molteplici nel miglioramento della qualità del lavoro, nell’efficienza dei sistemi di lavoro, nell’aumento della produttività. L’allevatore controlla che tutto funzioni e interpreta la mole di dati che questi macchinari riescono a fornirci: le sue capacità e la professionalità vengono esaltate dalla stalla robotizzata».

 

 

Complimenti anche dal mondo della politica regionale  Anche l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, si è complimentato con l’azienda per la prestigiosa menzione: «I miei più sentiti complimenti a questa stalla trevigiana che mi rende orgoglioso, ancora una volta, del nostro comparto agricolo veneto – ha scritto l’assessore in una nota - Fabio Curto rappresenta uno di quei giovani che hanno scelto di proseguire l’attività di famiglia mantenendo la tradizione ma, nello stesso tempo, trasformando l’azienda in una realtà evoluta e tecnologicamente all’avanguardia. Questo ragazzo ha saputo cogliere nel modo migliore possibile le opportunità offerte dai fondi comunitari per i giovani imprenditori agricoli, che rappresentano il futuro dell’agricoltura. Per questo motivo la volontà della Regione è quella di continuare a sostenerli. A tal proposito ricordo che abbiamo messo a bando, lo scorso dicembre, 15 milioni di euro a sostegno del primo insediamento».

 

 

Un'azienda nata negli anni Cinquanta L’azienda trevigiana è una realtà storica della zootecnia da latte, fondata da Sebastiano Curto negli anni Cinquanta, costruita all’interno di un vecchio mulino vicino al ponte che, attraversando il Piave, unisce la pianura trevigiana a Valdobbiadene. Oggi le redini sono in mano ai giovani che, in un momento di crisi come quella che sta attraversando il settore lattiero-caseario, hanno voluto con coraggio puntare sul futuro in maniera importante, innovando in tecnologia e management aziendale fino ad arrivare ad essere un unicum da imitare. L’allevamento è infatti il primo interamente robotizzato in Italia. Dalla mungitura all’allattamento dei vitelli, dall’alimentazione al controllo delle malattie, tutto viene tenuto sotto controllo con un unico software o da una app sullo smarthphone. Due robot, dotati di braccio, mungono le vacche e uno, dotato di un grande serbatoio, distribuisce il fieno agli animali. Infine c’è un robot fornito di ciuccio che allatta i vitelli.

 

Fonte: Confagricoltura Veneto

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