Più attenzione ai progetti legati a energia pulita e rinnovabile

C’è un nuovo corso verde per la Banca europea degli investimenti. Le sfide del cambiamento climatico sono al centro delle politiche economiche non soltanto dell’Unione europea, ma anche della stessa Bei. 

L’istituzione con sede in Lussemburgo, infatti, ha stabilito per rilanciare l’economia verde che bloccherà dalla fine del 2021 i finanziamenti per i progetti che prevedono energia prodotta da fonti fossili, focalizzandosi sull’energia pulita e rinnovabile.

Un’azione in linea con le politiche dell’Accordo di Parigi sul Clima e del nuovo esecutivo europeo, dal momento che il commissario Ursula von der Leyen ha messo al primo posto l’attenzione al contrasto ai cambiamenti climatici e un «New Green Deal» che responsabilizza le azioni e le politiche dell’Ue, degli Stati Membri e delle imprese.

Una risposta alle richieste pressanti dell’opinione pubblica, particolarmente attenta all’ambiente. In tal senso, anche la prossima Politica agricola comune 2021-2027 assicurerà notevole azione al progetto agricolo verde, con l’obiettivo di coniugare produttività, competitività e sostenibilità ambientale ed economica.

Positivo il commento del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

«L’approvazione da parte della Bei della nuova politica dell'Energia - ha detto il ministro italiano - testimonia l’ambizione dell’Europa nel perseguire la lotta ai cambiamenti climatici, accelerando la fuoriuscita dalle fonti fossili nella produzione di energia».

Anche la 114ª edizione di Fieragricola di Verona punterà su tecnologie green, fra agricoltura di precisione, nuove frontiere della chimica verde, energie da fonti rinnovabili. L’appuntamento è da mercoledì 29 gennaio a sabato 1 febbraio 2020.

 

Fonte: ufficio stampa Fieragricola

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