Speziali: strip tillage, agricoltura di precisione, interramento dei reflui

«Gli scongiurati rincari dei costi del gasolio agricolo devono fare riflettere. È giunto il momento di prodigarsi per un’agricoltura più sostenibile, in grado di ridurre i consumi energetici, tagliare le emissioni di gas serra e migliorare l’ambiente e i conti economici».

«Oggi le soluzioni ci sono e vanno dalla semina su sodo alla minima lavorazione allo strip tillage, che permettono di ridurre fino al 90% dell’energia necessaria alla preparazione del letto di semina».

Lo spiega Marco Speziali, presidente di Confai Mantova e imprenditore agromeccanico con una storia aziendale che affonda le proprie radici alla fine dell’Ottocento.

«Se prendiamo una coltura simbolo della Pianura Padana come il mais – esemplifica Speziali - con la minima lavorazione o lo strip-till si riducono di almeno un terzo i passaggi delle attrezzature sul terreno rispetto alla lavorazione tradizionale e cala di conseguenza il tempo di utilizzo della macchina. Il Programma di sviluppo rurale della Lombardia, peraltro, riconosce un aiuto pari a 180 euro all’ettaro per chi sceglie una delle due opzioni conservative».

Così facendo si riducono le spese per il gasolio agricolo nella misura variabile dal 22% al 55%, come riconosce anche una ricerca condotta da Confai Academy insieme all’Università di Perugia, Bayer, Scam e ad altri partner.

Se poi alla minima lavorazione si abbinano la semina e la concimazione a dose variabile, si ottiene una ulteriore riduzione dell’11 per cento.

Senza contare, che i benefici delle lavorazioni conservative al posto dell’aratura si traducono in una maggiore sostenibilità ambientale, con un taglio delle emissioni di gas serra di almeno 116 kg/ha/anno.

I bilanci economici e ambientai migliorano ulteriormente se, durante le fasi di strip tillage, si ricorre all’interramento simultaneo dei reflui zootecnici, eliminando così un altro passaggio dei mezzi agricoli in campo e risparmiando altri 100 euro.

“Così si può evitare l’uso di concimi chimici come urea, fosforo e potassio – puntualizza Speziali – con un risparmio che per l’azienda si traduce in 300 euro all’ettaro, oltre a un beneficio ambientale, se pensiamo all’energia necessaria a produrre i concimi, iniettando i fertilizzanti nel carbonato di calcio, che di fatto è roccia sbriciolata. Fra l’altro, le fabbriche si trovano prevalentemente nel cuore dell’Europa e i trasporti fino in Val Padana comportano emissioni di gas serra”. In totale, il risparmio per le aziende zootecniche, che possono beneficiare di reflui a km0, è di 400 euro all’ettaro.

I vantaggi dello strip tillage hanno anche altri risvolti di natura ambientale: il risparmio idrico. “Creando solchi profondi circa 30 centimetri, circondati di fatto da un suolo molto duro e dunque impermeabile – specifica il presidente di Confai Mantova – l’acqua viene di fatto convogliata verso l’apparato radicale della pianta, consentendo così un risparmio che può arrivare a due irrigazioni l’anno, favorendo così la riduzione dei costi colturali”.

Altri 180 euro all’ettaro possono arrivare grazie a una operazione supplementare, riconosciuta dal Psr lombardo, suggerisce Confai Mantova. Si tratta del sovescio (o, in inglese, cover crop), una pratica di concimazione vegetale con una o più specie erbacee spontanee (trifoglio, senape, rafano americano) che migliorano la fertilità del suolo in maniera naturale.

Con soluzioni articolate, affidandosi a chi pratica semine di precisione e ha una dotazione di macchine agricole in grado di analizzare le conformazioni e le composizioni dei terreni, anche il mais si traduce in una coltura redditizia e sostenibile per l’ambiente. “La direzione della prossima Politica agricola comune è già stata tracciata e si andrà sempre di più verso metodi più naturali, in grado di incrementare il rapporto fra produttività, costi ed energia utilizzata – sostiene Speziali -. Le imprese agromeccaniche sono un passo avanti in chiave di innovazione e sarà strategico servirsene per far quadrare i bilanci in agricoltura”.

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola

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