04
MAR
2016

Agroenergie

Digestato in agricoltura, via libera dal Ministero delle Politiche agricole

Firmato il decreto per l’utilizzazione agronomica del prodotto in uscita da impianti di digestione anaerobica. Martina: “Maggiori possibilità di diversificazione e crescita per le imprese”

Via libera al decreto per l’utilizzazione agronomica del digestato da impianti di digestione anaerobica. Lo ha comunicato con una nota il ministero delle Politiche agricole.

 

Digestato in agricoltura, cosa prevede il decreto

Il decreto è stato firmato dal ministro Maurizio Martina e inviato agli organi di controllo per la registrazione. Il provvedimento è passato, prima dell’approvazione, al vaglio della Conferenza Stato Regioni e dei Ministri dell'Ambiente, dello Sviluppo Economico, della Salute e delle Infrastrutture.

La novità più rilevante è la possibilità di utilizzare agronomicamente il digestato frutto della digestione anaerobica degli effluenti di allevamento e di una serie di materie tra cui scarti vegetali ed alcuni scarti dell'agroindustria. Nel decreto, tra le altre cose, si prevede inoltre la bipartizione del digestato in agrozootecnico e agroindustriale.

 

Il divieto in caso di siti inquinati

All’interno del decreto, è indicato anche il divieto di utilizzazione agronomica del digestato prodotto da colture che provengano da siti inquinati, oltre alla possibilità, per le Regioni, di modificare il periodo obbligatorio di 60 giorni di divieto di spandimento degli effluenti, a seconda delle diverse condizioni climatico-ambientali.

Martina: “Nuove opportunità per le imprese agricole”

“Dopo anni di stallo e difficoltà con il decreto – ha dichiarato il ministro Martina – l’approvazione permetterà un miglioramento della sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, oltre a maggiori possibilità di diversificazione e crescita per le imprese che potranno valorizzare gli scarti di produzione e produrre energia da fonti rinnovabili”.

 

Digestione anaerobica, l’approfondimento a Fieragricola

Di digestione anaerobica di matrici agrozootecniche si era parlato anche nella giornata inaugurale di Fieragricola 2016 a Verona. In quell’occasione, erano stati presentati due studi condotti sul biogas in agricoltura dal Crpa di Reggio Emilia e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

I risultati dei due progetti di ricerca anticipavano quanto previsto dal decreto appena approvato. In breve, secondo quanto emerso durante il convegno a Verona, la digestione anaerobica di matrici agrozootecniche era risultata un processo biologico sano, che offre la possibilità al il digestato che ne deriva di essere utilizzato senza timori anche sui terreni dedicati alle produzioni Dop.

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola
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