Assicurati «corridoi verdi» e via ad aiuti e iter semplificati per la PAC

Sicurezza alimentare, disponibilità e produzione alimentare al centro del recente Consiglio dei ministri agricoli dell’Unione europei, al quale hanno preso parte – in videoconferenza – anche il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Janusz Wojciechowski, e il Commissario per l’Ambiente, gli Oceani e la Pesca, Virginijus Sinkevičius per discutere delle misure già adottate dalla Commissione europea nonché di quelle previste a livello nazionale ed europeo al fine di contrastare l’impatto negativo della pandemia di Covid-19 sul settore agricolo e della pesca.

Fra le criticità emerse in questa fase a livello europeo sono state indicate le restrizioni alla circolazione delle merci, i cambiamenti nei modelli di consumo e nel funzionamento dei sistemi di produzione agroalimentare, la forza lavoro insufficiente a causa della chiusura delle frontiere, dei requisiti di distanziamento sociale, dell’isolamento obbligatorio o della quarantena.

In risposta alle attuali difficoltà, la Commissione ha fatto riferimento alla Corona Response Investment Initiative per lo stanziamento rapido di 37 miliardi di euro di investimenti pubblici europei.  Relativamente agli aiuti di Stato, sono stati stabiliti importi massimi fino a 120.000 euro per impresa attiva nel settore della pesca e dell’acquacoltura o 100.000 euro per impresa attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli. Per le imprese attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, la soglia è stata fissata a 800.000 euro. Inoltre, la Commissione ha annunciato la proroga di un mese, al 15 giugno 2020, della scadenza per presentare la domanda unica per i pagamenti diretti e le misure a superficie e per gli animali nell’ambito dello sviluppo rurale per l’anno 2020.

Non è finita. Ministri agricoli e commissione hanno assicurato l’impegno ad esplorare ulteriori misure a sostegno dei produttori.

I Ministri hanno sottolineato che sono e saranno disponibili prodotti agroalimentari sufficienti per i consumatori europei. Le misure già proposte dalla Commissione europea in tutti i settori, compresi i trasporti e l’introduzione di «corsie verdi» per l’approvvigionamento alimentare, la salute e la sicurezza sociale insieme alla flessibilità in materia di aiuti di Stato, stanno contribuendo a far fronte a questa situazione.

Via anche a procedimenti semplificati o deroghe da adottare per garantire maggiore flessibilità nell’attuazione delle misure della Pac e nel trasferimento di fondi approvati tra misure e programmi, oltre a facilitare i pagamenti anticipati e l’attivazione delle misure di intervento pubblico e di quelle di crisi previste dal regolamento sull’Ocm.

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola

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