L’iniziativa di Ortofrutta Italia, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, in quattro mila punti vendita si affianca a quella a tutela delle arance. Il mondo agricolo chiede più tutela su alcuni prodotti

“Il mese del pomodoro italiano”

Questo il nome della campagna di promozione realizzata da Ortofrutta Italia, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura. A marzo e ad aprile, rende noto il Mipaaf, in quattro mila punti vendita della grande distribuzione organizzata, verranno diffuse informazioni sulle qualità nutrizionali non solo del pomodoro, ma anche delle arance. La campagna, infatti, va in parallelo con l’altra iniziativa del Ministero, “Arance di stagione: qualità garantita dalla natura”.

Secondo il ministro Maurizio Martina la campagna di informazione su questi due prodotti “straordinari” è uno strumento in più per sostenere i nostri produttori acquistando prodotti nazionali. “Si tratta – ha aggiunto – di iniziative importanti dell’interprofessione ortofrutticola che sosteniamo soprattutto in questo momento di crisi di mercato per alcune tipologie, come il ciliegino siciliano”.

 

La strage delle arance

Proprio su questi prodotti si è concentrata la critica delle associazioni di settore. Coldiretti è scesa in piazza denunciando la strage delle arance (una pianta su tre è stata tagliata negli ultimi quindici anni). Il ministro Martina ha ribadito l’impegno su questi temi, sostenendo che il Governo confermerà in Europa “l’urgenza di intervenire per contrastare la crisi che sta colpendo i produttori di agrumi e pomodoro e che ha visto, in quest’ultimo caso, il prezzo scendere anche del 40 per cento. Dall’Italia, in particolare, è arrivata la richiesta di aumentare i prezzi di ritiro e differenziarli per tipologia, “in modo da rispondere meglio alle nostre esigenze produttive”, ha spiegato il ministro.

 

Le polemiche per l’accordo con il Marocco

La richiesta di aumenti del prezzo al ritiro si dovrà accompagnare, nelle intenzioni del ministro, all’attivazione della clausola di salvaguardia prevista dall’accordo UE Marocco. Una richiesta motivata da Martina con la constatazione che “le importazioni di pomodoro da quel Paese sono aumentate del 70% nelle prime settimane dell’anno con un impatto negativo sul mercato”.

Proprio sull’accordo agricolo con il Marocco, che prevede l’aumento delle quote di scambio per una serie di prodotti che possono essere importati a tariffe doganali basse o pari a zero, è intervenuta in questi giorni Confagricoltura. L’associazione ha ribadito la necessità di una revisione sostanziale di questo accordo, ma anche di tutte le altre concessioni accordate ai Paesi Terzi che hanno innegabili riflessi su molti comparti chiave della nostra agricoltura”.

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola

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