Il ministro sottolinea “gli interventi più importanti in questi 24 mesi”. Nella lista anche l’eliminazione dell’Imu e dell’Irap e le misure a favore del Made in Italy

L’abolizione di Imu e Irap sui terreni per le aziende agricole (ma non per i proprietari terrieri non conduttori), le misure a favore dei giovani e quelle a sostegno del Made in Italy. E ancora le agevolazioni al credito e la lotta alla contraffazione. Sono le voci presenti in “#ventiquattro, l’agroalimentare in due anni di Governo”, il documento diffuso dal Ministero dell’Agricoltura in cui il titolare del dicastero, Maurizio Martina, traccia un bilancio dei primi 24 mesi di attività nel settore.

 

La Legge di Stabilità

In primo piano, nel bilancio del ministro Martina, le misure contenute nella Legge di Stabilità 2016: 800 milioni di euro per il settore, la cancellazione di Irap e Imu per le aziende agricole, l’abbassamento della pressione tributaria e il sostegno al reddito. Tra le misure ricordate, anche quelle a favore della zootecnia, come la maggiorazione della compensazione Iva sul latte e sulla carne, e i 45 milioni di euro investiti nel rinnovo delle macchine agricole.

 

Giovani e lavoro

In questi due anni di Governo sono arrivati anche, ricorda Martina nella nota diffusa, “l'estensione degli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, gli “incentivi all'assunzione di under 40 previsti con #Campolibero” e lo stanziamento di 20 milioni di euro per finanziare start up agroalimentari italiane che sappiano innovare e proporre soluzioni per il modello agricolo italiano”.

 

Il Made in Italy

Altro punto caro al ministro Martina è l’agroalimentare, che nel documento “#ventiquattro” occupa un paragrafo a sé. La nota ricorda il record di “quasi 37 miliardi di euro di export agroalimentare nel 2015, un obiettivo straordinario raggiunto grazie al lavoro unitario messo in campo anche dal Governo per la promozione del Made in Italy con misure che vanno dallo stanziamento di 70 milioni per l'internazionalizzazione alla creazione del segno unico distintivo ‘The Extraordinary Italian Taste’, al piano di promozione per i prodotti Dop e Igp. Importante, anche come vetrina del prodotto italiano, il riferimento a Expo, dove “il Made in Italy è stato protagonista assoluto”.

 

“C’è ancora tanto da fare”

“Abbiamo lavorato con passione e determinazione – ha dichiarato il ministro Martina – per far crescere ogni giorno di più questo settore cruciale della nostra economia, raggiungendo risultati ambiziosi e ponendoci per il futuro obiettivi altrettanto ambiziosi. Con questo spirito guardiamo ai prossimi mesi. Perché c'è ancora molto da fare, ma per farlo dobbiamo continuare ad essere una squadra e fare rete. Abbiamo i numeri per farlo”.

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola

FIERAGRICOLA E' MEMBRO DI

IN COLLABORAZIONE CON

PARTNER UFFICIALI