Agricoltura, crescita record dell'export nel 2013

20-02-2014
Fieragricola
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Risultato storico per il commercio estero agroalimentare, in crescita del 5 per cento rispetto al 2012. Record per il vino: 5 miliardi di euro il fatturato.

Agricoltura, crescita record dell'export nel 2013

Un volume d’affari da 33 miliardi di euro, un record per l’export agroalimentare

A rivelarlo è un’analisi della Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat sul commercio estero nel 2013. Le esportazioni dei prodotti made in Italy sono cresciute, negli ultimi dodici mesi, del 5 per cento.

Il dato è ancora più rilevante se confrontato con l’andamento generale dell’export, in calo, rispetto al 2012, dello 0,1 per cento. La quota di esportazioni agroalimentari sul totale, dunque, è salita all’8,6 per cento, il valore più elevato negli ultimi otto anni.

 

A far lievitare la statistica è stato soprattutto l’andamento di dicembre. Nell’ultimo mese del 2013, infatti, le esportazioni agricole sono salite del 3,3 per cento, mentre quelle alimentari del 5,9 per cento. Un risultato, sottolinea la Coldiretti, “dovuto anche alla forte domanda di made in Italy nel mondo sulle tavole del Natale”.

 

I due terzi del fatturato realizzato all’estero hanno riguardato vendite nei paesi dell’Unione europea. Tuttavia, il volume d’affari dei prodotti agroalimentari italiani è cresciuto anche in America e nei mercati emergenti, soprattutto quelli asiatici. A fare da capofila, nel 2013, è stato il vino, che ha segnato il record storico delle vendite. Per la prima volta, infatti, sono stati raggiunti i 5 miliardi di euro di fatturato.

 

“Con questi risultati sul commercio estero, l’agroalimentare si conferma una leva competitiva determinante per far uscire l’Italia dalla crisi – ha commentato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -. All’estero, il vero nemico sono le imitazioni low cost dei cibi nazionali, che non hanno alcun legame con il sistema produttivo del Paese”. L’agropirateria, infatti, resta ancora un problema importante. Il mercato dei prodotti made in Italy contraffatti vale 60 miliardi di euro: 2 su 3 di quelli che si trovano sugli scaffali esteri, in altre parole, sono falsi.

 

Anche Confagricoltura si è detta soddisfatti dei risultati dell’export. “Le buone performance  spingono le nostre imprese a proiettarsi sempre più in una dimensione globale – si legge in una nota del Centro studi di Confagricoltura -. Le aziende stanno aumentando i momenti di relazione business oriented con gli operatori esteri e si stanno ponendo in rete per aumentare la propria capacità competitiva in termini di volumi, di servizi e di promozione”.

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola

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