Filippo Muccinelli (VF Venieri Spa): “È la prima volta che partecipiamo all’evento di Verona. Esporremo la nostra pala gommata da cinque quintali, insieme alla mini terna e alla mini pala”

Fieragricola rappresenta per noi la possibilità di farci conoscere da un pubblico trasversale, non soltanto agricolo, e far toccare con mano la qualità dei nostri prodotti”. Così Filippo Muccinelli, direttore generale di VF Venieri Spa ha raccontato a Fieragricola Post quali sono le aspettative della sua azienda, che per la prima volta prenderà parte all’evento in programma a Verona dal 3 al 6 febbraio 2016. “Noi siamo specializzati – ha continuato – nella costruzione di macchine operatrici usate anche in agricoltura, dunque non vediamo l’ora di esporre nel nostro stand la pala gommata da cinque quintali con presa di forza posteriore e sollevamento a tre punte, insieme alla mini pale e alla mini terna.

 

VF Venieri Spa è una azienda che affonda le sue radici nel lontano 1948, quando i fratelli Carlo e Ferdinando costruirono la prima cingoletta

Nel 1980 inaugura il suo attuale stabilimento di produzione di Lugo, dove operano 120 dipendenti, che realizzano le macchine conosciute in tutto il mondo. Addirittura nel 2007 presenta per la prima volta in assoluto la sua famosa pala caricatrice elettrica. Una storia lunga più di 60 anni, dunque, ricca di successi e in continua evoluzione.

 

“Le nostre macchine più apprezzate sono le pale articolate e quelle gommate – ha precisato Muccinelli -. La loro caratteristica è che possono essere usate come macchine porta attrezzi e sono idonee per la manutenzione stradale e quella dei campi, ma anche per la pulizia del manto stradale, quindi non necessariamente legate al settore agricolo ma anzi disponibili per le esigenze più diverse”. Una delle caratteristiche di VF Venieri è la propria customizzazione.

 

“A differenza dei nostri competitor, che propongono soluzioni standardizzate – ha precisato il direttore generale – noi siamo più attenti ai bisogni dei clienti e cerchiamo di offrire prodotti che non solo sono facili da usare, ma anche più performanti rispetto ai lavori che devono svolgere. La nostra parola d’ordine è flessibilità, che poi è quello che ci ha permesso di arrivare ad alti livelli in tutto il mondo, non solo in Italia”.

 

E per il futuro? “Abbiamo in cantiere alcune novità – ha concluso Muccinelli – che ci avvicinano maggiormente al mondo agricolo. In particolare vogliamo perfezionare e puntare sulle macchine movimento terra, per agevolare la modellazione dei terreni e la realizzazione di scavi e rilevati. Speriamo anche di incrementare la nostra presenza sui mercati esteri”.

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola

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